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Come redigere l’oggetto sociale?

Alcuni pratici consigli, per ottimizzare i tempi e “cercare” di non cadere in errore.

Come redigere l’oggetto sociale?

Affronteremo un passaggio molto delicato, che si incontra quando si va a delineare  lo statuto, ossia come redigere l’oggetto sociale della cooperativa. Andremo ad affrontare  i punti più spinosi e cercheremo di sciogliere i nodi, che nella nostra esperienza, abbiamo incontrato.

 

Come redigere l’oggetto sociale?

Alcuni pratici consigli, per ottimizzare i tempi e “cercare” di non cadere in errore.

Affronteremo un passaggio molto delicato, che si incontra quando si va a delineare  lo statuto, ossiacome redigere l’oggetto sociale della cooperativa. Andremo ad affrontare  i punti più spinosi e cercheremo di sciogliere i nodi, che nella nostra esperienza, abbiamo incontrato.

Incominciamo!

L’oggetto sociale è fondamentale per definire quelle che saranno le future attività della cooperativa, cioè la ragione per cui la stessa viene costituita. È l’elemento più importante del programma e viene definita dai soci nel momento in cui decidono di fondare la cooperativa. L’oggetto sociale può comprendere diverse attività, anche non affini tra loro ed il principio che le limita è la fattibilità:

la cooperativa si propone di esercitare attività che facciano parte di un programma realizzabile.

Il concetto di fattibilità non è solo di realizzazione ma anche di diritto: l’oggetto sociale deve essere lecito e bisogna verificare che le attività scelte dai soci non siano riservate a società che possiedono determinate caratteristiche. Attenzione! Esistono alcune attività che possono essere incluse nell’oggetto sociale solo se esclusive.

Quindi, vi consigliamo, di prestare la massima attenzione prima di redarre l’elenco delle attività.

Per avere una maggiore delucidazione sull’argomento abbiamo chiesto consigli a Pierluigi Tula, socio della cooperativa Omnia Green Services, che ha redatto l’oggetto sociale della cooperativa.

Quale è il primo passaggio per poter redarre un buon oggetto sociale?

P.T.: Avere chiari gli obbiettivi dell’azienda, i settori in cui si desidera operare, quali sono le attività maggiormente redditizie e no, senza questa chiarezza diventa difficile poter trascrivere le idee su carta.

Quindi definire in modo chiaro gli obbiettivi e i business della cooperativa è fondamentale?

P.T.: Certo, senza avere le idee chiare risulta molto più difficile andare ad operare in maniera efficiente nel mercato.

Tutte le attività sono possibili?

P.T.: In linea di principio si, ovviamente le attività devono essere fattibili e lecite. Bisogna sempre controllare i requisiti legali, le leggi che possono ostacolare, impedire o ampliare il raggio di azione in cui andare ad operare. Naturalmente bisogna valutare le proprie capacità e valutare se sono sufficienti a raggiungere gli scopi che ci si propone.

Settore unico o puntare sulla multisettorialità?

P.T.: Nell’oggetto sociale è molto meglio puntare sulla multisettorialità, soprattutto perché nei primi tempi, l’azienda ancora non riuscirà a inserirsi in maniera stabile nel mercato. Escludere un settore economico  dall’oggetto sociale potrebbe essere un problema  perché, successivamente, ci si potrebbe accorgere che era un segmento potenzialmente in crescita o particolarmente redditizio. Quindi bisogna avere in mente sia delle attività principali che secondarie, nonché tutta una serie di settori d’interesse che potrebbero coinvolgere l’azienda. Ma proprio a queste attività bisogna prestare maggiore attenzione! Sono quelle che possono farvi cadere in errore in quanto regolamentate in maniera particolare, ad esempio, la nostra cooperativa può dare supporto ai singoli cittadini e alle azienda, ma non può effettuare tutti una serie di servizi in quanto fanno riferimento solo ed esclusivamente a studi di commercialisti.

Nella pratica quindi che consigli sente di dare?

P.T.: Io posso descrivere la nostra esperienza e quali accorgimenti abbiamo utilizzato per redarre il nostro oggetto sociale. Siamo partiti da un brainstorming con tutti i soci e anche con persone esterne interessate al progetto, in questa fase ognuno esprimeva gli obiettivi che voleva raggiungere. Le idee venivano trascritte su un foglio di carta enorme. Dopo abbiamo cominciato a delineare gli obbiettivi comuni, quali potevano essere sovrapposti e quali abbandonati, sempre durante una riunione comune.

La fase successiva è stata quella di delineare le attività della cooperativa, ognuno cominciava, sempre con la tecnica di brainstorming, ad esprimere quello che avrebbe voluto fare, attività principali, secondarie e di contorno.

La fase successiva è stata quella di delineare le attività fattibili da quelle improbabili …

Quindi la costruzione di un missile per la luna, no?

P.T.: Questo non credo?! Delineate le attività, siamo passati a informarci su quelle fattibili dal punto di vista legale e quelle che invece non potevamo realizzare. Siamo passati, poi, alla forma scritta.

E poi?

P.T.: L’abbiamo sottoposto alla nostra associazione di categoria per avere maggiori consigli, aggiungere altre attività, eliminarle altre. Questo è diventato l’oggetto sociale del nostro statuto da sottoporre al notaio.

Speriamo di esservi stati utili.

Voi cosa ne pensate?

Nel prossimo articolo affronteremo lo statuto e l’iscrizione alle camere di commercio.

Andrea Bonetti

 

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