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Tu che cooperativa sei?

Piccola Guida all’apertura di una cooperativa.

Tu che cooperativa sei?

Vuoi fare impresa e stai cercando la struttura migliore per cominciare l’attività? Hai mai pensato alla cooperativa? Una piccola guida per districarsi tra le varie tipologie di cooperative.

Di Andrea Bonetti

Vuoi fare impresa e stai cercando la struttura migliore per cominciare l’attività? Hai mai pensato alla cooperativa?

Noi abbiamo scelto la cooperativa come forma statuaria, abbiamo pensato che condividere rischi e successi è il modo migliore per poter crescere, in questo articolo tratteremo i passaggi principali per poter fondare una cooperativa con maggiori benefici e sgravi fiscali.

Vuoi conoscerli? Ecco!

Perché scegliere la cooperativa come forma statuaria.

“Nella storia politica, sociale ed economica di oltre un secolo stanno le radici dell’imprenditoria cooperativa che ha saputo coniugare le sfide competitive e l’innovazione ai concetti di solidarietà, collaborazione e democrazie”[1]

Oltre ad essere una struttura gestibile e di grande scambio e sviluppo, l’idea di cooperativa ha sostenuto da sempre la crescita economica del paese.

Cos’è la cooperativa?

La cooperativa è una società (cioè un’impresa formata da più persone) caratterizzata dal fine mutualistico, cioè fornire ai soci beni e servizi , o maggiore remunerazione del proprio lavoro.

Quante persone ci vogliono fare per fondare una cooperativa?

Il numero minimo è di 3 persone fisiche, superata la soglia di 8 persone è possibile inserire anche delle persone giuridiche.

Quali sono i vantaggi per i soci?

Il vantaggio dei soci è quello di avere rapporti di scambio (servizi, lavoro ecc…) con la cooperativa a condizioni più vantaggiose, come questi vantaggi possono essere disciplinati, dipende, poi, dalla tipologia di cooperativa come vedremo successivamente.

Le tipologie di cooperativa.

Abbiamo tre tipologie di cooperative e sono:

  • Cooperativa di utenze: svolgono la loro attività in favore dei soci che possono essere consumatori o utenti;
  • Cooperativa di lavoro: si avvalgono nello svolgimento delle loro attività della prestazione dei soci;
  • Cooperativa di supporto: si avvalgono nello svolgimento delle loro attività, degli apporti di beni e servizi da parte dei soci.

Le cooperative vengono poi suddivise, anche, in base alle loro attività svolte:

Cooperative di consumo: assicura di fornire al socio cooperatore e consumatore una fornitura di beni o servizi ad un costo inferiore rispetto al mercato. Spesso possono aprire la possibilità di acquisto anche ai non soci, solo se in possesso della licenza di vendita. 

Cooperative di produzione e lavoro (la nostra): si costituiscono per permettere ai soci di usufruire di condizioni di lavoro migliori, sia in termini qualitativi che economiche rispetto a quelli disponibili sul mercato del lavoro. Questa tipologia di cooperativa svolge la sua attività sia nella produzione diretta dei beni sia nella fornitura di servizi.

Cooperative agricole: sono costituite da coltivatori di produzione diretta, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli conferiti dai soci. Sono cooperative di “Supporto” quando i soci sono imprenditori agricoli e il rapporto con la cooperativa è basato sul conferimento dei prodotti. Quando si  tratta di produzione e la cooperativa è composta da un gruppo di braccianti rientrano nella tipologia cooperative di lavoro.

Cooperative edilizie di abitazione: nascono dal bisogno di soddisfare un’esigenza abitativa delle persone, con il fine di realizzare complessi edilizi, poi assegnati ai soci.

Cooperative di trasporto: associano singoli trasportatori iscritti all’Albo e garantiscono i loro servizi attraverso i soci-lavoratori.

Cooperative della pesca: sono costituite da soci pescatori e svolgono attività con un impegno diretto dei soci o attività di servizio ai propri associati come acquisizione di beni,  commercializzazione di prodotti ittici o la loro trasformazione.

Cooperative di dettaglianti: sono cooperative costituite da soci che svolgono l’attività nel settore del commercio e svolgono da supporto nel settore amministrativo, finanziario e di acquisti collettivi.

Cooperative sociali: cooperative regolamentate dalla legge 381 del 1981 con una forte collocazione sociale. Possono essere di due tipi:

quelle di tipo A che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi

quelle di tipo B che offrono altri servizi (agricoltura, commerciali, industriali o servizi) con il fine di integrare nel mondo del lavoro persone svantaggiate.

Oltre a queste categorie le cooperative devono essere iscritte anche alle tre tipologie sopra elencate.

Il socio cooperatore

Non si limita a finanziare la cooperativa ma, siccome ne deve intrattenere rapporti di scambio mutualistico, deve possedere requisiti specifici che, possono essere, sia quelli previsti dal codice civile, o da un apposito regolamento interno.

Nel prossimo articolo andremo ad analizzare come redigere un “Oggetto sociale”!


 

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